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venerdì 12 ottobre 2007

Tata annuncia l'arrivo dell'auto di massa da €1790


Tremate: è arrivata la Ford T dell’India. L’auto per le masse. Si chiama 1 Lakh Car (auto da 100′000 rupie) e sarà in vendita dal prossimo anno. Il prezzo in euro lascia a bocca aperta: €1790!
La produzione iniziale prevista è di ben 250′000 esemplari, ma a regime dovrebbe arrivare ad 1′000′000 di vetture l’anno. Pur costando pochissimo, la qualità non è infima: l’auto è stata progettata da ingegneri indiani low-cost con partner europei di tutto rispetto (da Bosch e Fiat per il motore alla torinese Idea per il design).


Ratan Tata, patron della casa produttrice, ragiona davvero come il Ford o l’Agnelli indiano: “Sono molto orgoglioso di essere indiano e mi preoccupo di migliorare la qualità della vita dei miei connazionali. Qui è facile vedere 4-5 persone su un motociclo, in equilibrio precario, durante i monsoni o con il brutto tempo. Vorrei portarli tutti a non rischiare più così tanto”. Non per niente alla Tata chiamano la futura auto “auto del popolo” (”people’s car“, ricorda la volkswagen, nevvero?).L’India è cioè nella fase storica in cui era l’Italia negli anni ‘60, quando si passava dalla Lambretta o dalla Vespa alla 500.


Gran Bretagna. Carrello avverte se cibo scelto è calorico

Un’equipe di ingegneri britannici ha messo a punto il primo carrello da supermercato intelligente in grado di avvertire i consumatori se stanno scegliendo cibi ad alto contenuto calorico, di zuccheri o di grassi. Oltre a rappresentare uno strumento utile per la lotta all’obesità i carrelli potranno anche sostituire la confezione di certi prodotti: le informazioni riguardanti un certo alimento compariranno infatti su uno schermo del carrello. I carrelli - che verranno presentati alla conferenza annuale dell’Institute for Grocery Distribution - avvertiranno anche il consumatore dell’esistenza di determinate offerte, indicheranno dove il prodotto si trova all’interno del supermercato e nel caso di chi è in possesso di una ‘carta fedeltà’ conosceranno anche le abitudini alimentari di chi lo utilizza. ‘‘T utti vogliono informazioni maggiori e diverse, ma non tutti vogliono sapere tutto di un prodotto. Molti consumatori sostengono che le liste degli ingredienti su un prodotto sono troppo lunghe e complicate da leggere e da capire. sarà più semplice da leggere sullo schermo. Ci sarà anche un sistema di luci di allerta quando si controlla quanto salutare è la propria spesa. Non ti impedirà di acquistare dei biscotti ma ti farà pensare alla cosa’’, ha dichiarato Sion Roberts, direttore per la distribuzione di EDS , la società che ha sviluppato i carrelli. (ANSA)

Ogm: Greenpeace denuncia utilizzo negli Usa di riso transgenico nella birra

Greenpeace, in occasione dell’incontro svoltosi alla Camera su “Sovranità alimentare e politica”, promosso dalla coalizione “ItaliaEuropa-liberi da ogm”, pubblica i risultati delle analisi che dimostrano l’utilizzo di riso ogm, non testato, in uno dei birrifici della Anheuser-Busch, in Arkansas (Stati Uniti), dove viene prodotto il proprio marchio di birra, la Budweiser. Birra che in Italia viene prodotta e commercializzata dalla Heineken. Un laboratorio indipendente, incaricato da greenpeace, ha rilevato la presenza di riso transgenico (bayer ll601), in tre dei quattro campioni prelevati presso il birrificio. Il riso ogm in questione è una delle varietà che nel 2006 hanno contaminato gli stock di riso degli Usa. (Agrapress)

Una carta prepagata per sostenere le donne palestinesi

Il commercio equo può essere uno strumento di sviluppo anche in situazioni di crisi come quella Palestinese. Lo dimostra il progetto promosso dall’organizzazione non governativa palestinese PARC (Palestinian Agricultural Relief Committees) che aiuta 600 donne palestinesi in 40 villaggi della Cisgiordania e di Gaza impegnate in attività rurali e artigianali e cerca per loro nuovi canali commerciali anche in Italia. La carta “Dai credito alla pace” è stata presentata alla Marcia per la pace Perugia - Assisi. In pratica si tratta di una vera e propria Carta Bancomat prepagata che potrà essere acquistata versando 5 euro. Per ogni carta emessa, Banca Etica verserà al progetto “Dai credito alla pace” la somma corrispondente ad 1 Euro. La carta può essere ricaricata effettuando un versamento presso qualsiasi banca italiana e può essere utilizzata per prelevamenti e pagamenti in Italia e all`estero. Sulla stessa carta è possibile inoltre attivare la funzione “carta di credito” per pagamenti in internet. Per prenotarla non serve avere un conto corrente in Banca Etica, basta recarsi con documento d’identità e codice fiscale presso una delle sue 11 Filiali o contattare il Banchiere Ambulante più vicino.

Per informazioni: www.bancaetica.it/contatti.
(Comunicato Stampa)

giovedì 11 ottobre 2007

Niger, massacro di Tuareg nel nord

L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è rivolta all'Alto Commissario per i Diritti Umani dell'ONU Louise Arbour affinché vengano verificate le insistenti voci che parlano del massacro di 32 Tuareg nel nord del Niger. Se le voci dovessero risultare confermate il rischio è quello dell'inasprimento del conflitto con i Tuareg nel Niger e nel Mali.
Secondo alcuni testimoni, l'1 ottobre 2007 le forze militari del Niger avrebbero fermato cinque macchine in una zona vicina alla frontiera con l'Algeria. Avrebbero poi diviso i dodici Tuareg dalla pelle più chiara dagli altri passeggeri e li avrebbero fucilati sul posto. Il giorno dopo dei soldati avrebbero ucciso altri 20 Tuareg nella loro tenda sulla strada tra Arlit e Assamakka. Le autorità del Niger sostengono che si trattasse di 19 banditi ma secondo i testimoni si trattava di civili disarmati.
All'inizio degli anni '90 il conflitto Tuareg in Niger e in Mali si era inasprito in seguito ai massacri compiuti dall'esercito contro la popolazione civile Tuareg. Un accordo di pace del 1995 riuscì a porre fine agli scontri armati, ma in gennaio 2007 il conflitto si è nuovamente riacceso in Niger e in agosto 2007 si è allargato anche al vicino Mali.

Fonte: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=85468

Iraq: contractor seminano ancora il terrore

Ancora civili iracheni vittime dei contractor privati. Due donne sono state uccise oggi da agenti di una compagnia di sicurezza straniera nel centro di Baghdad, secondo quanto riporta la polizia senza specificare il nome della ditta. La sparatoria e' avvenuta nel quartiere di Karrada, zona residenziale e commerciale ritenuta una delle piu' sicure della capitale irachena. L'incidente avviene il giorno dopo che e' stato diffuso il rapporto della commissione d'inchiesta del governo iracheno che ha stabilito che i contractor della Blackwater che il 16 settembre hanno aperto il fuoco contro la folla, mentre stavano scortando un convoglio del dipartimento di Stato, hanno "deliberatamente ucciso 17 civili iracheni, senza essere stati assolutamente provocati".

Fonte: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=85480

Vivere tra i rifiuti a Nairobi

Una delle discariche più grandi di tutta l’Africa, letteralmente una montagna di rifiuti, cresce al ritmo di 2000 tonnellate al giorno, poco fuori la città di Nairobi. Ed è tossica per la popolazione che attorno ci vive, soprattutto per i più giovani. Bambini e ragazzi sono esposti a metalli pesanti e sostanze tossiche che percolano attraverso il suolo e l’acqua e ai fumi della spazzatura che brucia in continuazione.
Questo il risultato di un recente studio dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente), che ha esaminato 328 ragazzi tra i 2 e i 18 anni, insieme a dei campioni di suolo.“I risultati attuali sono ancora più scioccanti di quel che pensavamo” ha dichiarato Achim Steiner, vicesegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep.
La metà dei ragazzi ha tassi di piombo nel sangue superiori ai livelli di sicurezza riconosciuti a livello internazionale e la metà dei campioni di terreno contiene più di 400 parti per milione di piombo invece delle 50 ppm massime di un campione considerato come non inquinato.

I risultati della ricerca mostrano inoltre livelli altissimi di cadmio, mercurio e una forte presenza di Pcb. Il 50% dei ragazzi ha un basso livello di emoglobina e di ferro.Il piombo danneggia il sistema nervoso ed il cervello, mentre il cadmio produce cancro e danni agli organi interni, soprattutto i reni.
Il fatto più grave è che, tutti i giorni, centinaia di persone dei quartieri poveri vicini, utilizzano la discarica per trovare cibo, prodotti riciclabili e oggetti da rivendere, respirando fumi tossici della spazzatura bruciata e metano.
È evidente come sia urgente trovare una soluzione per gestire il problema anche perché “i poveri sono i migliori nel riciclare i rifiuti, ma questo non deve permettere loro di vivere in condizioni di pericolo costante per la loro salute - afferma padre Moschetti - dobbiamo apprendere come migliorare davvero la vita dei poveri che dipendono dalla discarica e favorire il riutilizzo della spazzatura per una più sana opportunità economica”.

Fonte: http://www.ecoblog.it/post/vivere-tra-i-rifiuti-a-nairobi