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venerdì 12 ottobre 2007

Una carta prepagata per sostenere le donne palestinesi

Il commercio equo può essere uno strumento di sviluppo anche in situazioni di crisi come quella Palestinese. Lo dimostra il progetto promosso dall’organizzazione non governativa palestinese PARC (Palestinian Agricultural Relief Committees) che aiuta 600 donne palestinesi in 40 villaggi della Cisgiordania e di Gaza impegnate in attività rurali e artigianali e cerca per loro nuovi canali commerciali anche in Italia. La carta “Dai credito alla pace” è stata presentata alla Marcia per la pace Perugia - Assisi. In pratica si tratta di una vera e propria Carta Bancomat prepagata che potrà essere acquistata versando 5 euro. Per ogni carta emessa, Banca Etica verserà al progetto “Dai credito alla pace” la somma corrispondente ad 1 Euro. La carta può essere ricaricata effettuando un versamento presso qualsiasi banca italiana e può essere utilizzata per prelevamenti e pagamenti in Italia e all`estero. Sulla stessa carta è possibile inoltre attivare la funzione “carta di credito” per pagamenti in internet. Per prenotarla non serve avere un conto corrente in Banca Etica, basta recarsi con documento d’identità e codice fiscale presso una delle sue 11 Filiali o contattare il Banchiere Ambulante più vicino.

Per informazioni: www.bancaetica.it/contatti.
(Comunicato Stampa)

giovedì 13 settembre 2007

Endometriosi - che cos'è?

CUNEO - “ ENDO – CHE ? “ Provare per credere: pronunciare la parola «endometriosi», dicono le donne affette da questa patologia, produce spesso una reazione di incertezza, diffidenza e, non di rado, indifferenza, frutto di scarsa conoscenza o totale ignoranza dell'argomento.
L'endometriosi è una malattia subdola, di difficile diagnosi, affligge nel mondo milioni di donne dall'adolescenza in poi, per tutto il periodo della vita mestruale. In genere, benché l'incidenza della patologia si aggiri intorno al 10-15 %, non è nota se non agli operatori sanitari, alle pazienti che la vivono in prima persona o a chi ha un caso in famiglia o tra le proprie conoscenze.
Moltissime donne si trovano a convivere per lungo tempo con un dolore cronico ma non definito, rimandando la visita ginecologica e quindi la scoperta della patologia in media dai 5 ai 10 anni.
Anche se non tutte avvertono disturbi specifici e per una diagnosi definitiva è necessario un intervento chirurgico di laparoscopia in cui è prelevato e analizzato un campione del tessuto dalle lesioni, vi sono campanelli d'allarme che possono indurre a sospettare un'endometriosi. Per esempio dolori molto intensi durante le mestruazioni o a metà ciclo in fase ovulatoria, problemi di infertilità e sterilità, dolore durante i rapporti sessuali o nell'espletare le normali funzioni fisiologiche, dissenteria e/o stitichezza, malessere generale accompagnato da febbricola non spiegabile.
Nonostante le lamentele per un dolore intollerabile, molte donne provano disperazione,confusione e senso di frustrazione per l'incomprensione da parte di famigliari, conoscenti e medici stessi.
Proprio per facilitare occasioni di confronto ed offrire sostegno, è nata in Italia nel 1999 l'Associazione Italiana Endometriosi Onlus: associazione di volontariato costituita da e per donne affette da endometriosi con lo scopo di sostenere le donne nel loro percorso di sofferenza e di diffondere informazioni complete e corrette sulla patologia.
L'associazione da quest'anno è attiva anche in provincia di Cuneo e propone un incontro gratuito e aperto a tutte le persone interessate sabato 22 settembre, a Savigliano, dalle 15:00 alle 18:00, presso i locali della Parrocchia di Sant'Andrea in via Sant'Andrea n° 30.
L'incontro, dal titolo “Endometriosi: un percorso da condividere”, sarà guidato dalla relatrice Giovanna Gariglio, ostetrica che ha maturato negli anni esperienze in varie strutture sanitarie pubbliche e che si occupa dal 1990 di Riabilitazione Perineale.

Per informazioni sulle attività del gruppo di auto-aiuto di Savigliano ci si può rivolgere a:
Bruna tel. 340 2913243
Per qualunque informazione circa l'endometriosi e le attività dell'Associazione, rivolgersi a:

Associazione Italiana Endometriosi Onlus
casella postale 114
20014 Nerviano – MI
tel/fax: 0331.589800
e-mail: info@endoassoc.it
http://www.endoassoc.it

Fonte: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=84252

venerdì 10 agosto 2007

Aiuti dell'Unicef in Bangladesh

Aiuti per un valore d'oltre 3,6 milioni di dollari stanno venendo distribuiti dall'Unicef in stretta collaborazione con il Governo del Bangladesh e le ong partner per migliorare le condizioni igienico-sanitarie, nutrizionali e le forniture idriche a beneficio dei bambini e delle famiglie colpite dalle alluvioni. Parte degli aiuti, per un valore di circa 1,8 milioni di dollari, erano già stoccati nel paese nel quadro dei programmi di prevenzione e risposta alle emergenze.
Per le centinaia di migliaia di sfollati delle aree alluvionate accampati su strade o altopiani acqua potabile, cibo, prodotti igienici e ripari d'emergenza costituiscono gli aiuti più urgenti. Donne e bambini sopportano le conseguenze maggiori della crisi, soffrendo a causa di fame, malnutrizione e mancanza di protezione e sicurezza. I rapporti a disposizione indicano oltre 117 morti per annegamento, la maggior parte delle quali sono bambini.
Grazie alla grande disponibilità di sali per la reidratazione orale, la diarrea acuta non ha per ora causato alcun decesso, benché i casi registrati siano oltre 15mila; i 10 depuratori mobili procurati nei giorni scorsi dall'Unicef sono ora tutti in funzione e a pieno regime, fornendo ciascuno oltre 2mila litri d'acqua potabile l'ora. L'acqua resa potabile dai depuratori mobili sta venendo utilizzata non solo per approvvigionare la popolazione dei centri urbani, ma viene anche trasportata nelle aree ancora invase dalle acque stagnanti, dove è in corso la distribuzione di circa 15 milioni di compresse a base di cloro per la potabilizzazione delle scorte idriche.
L'esperienza maturata durante l'emergenza prodotta dalle alluvioni del 2004 ha reso in grado l'UNICEF di lanciare una risposta immediata - in stretta collaborazione con il Ministero della Sanità, il Ministero della Famiglia, il Dipartimento della Salute Pubblica e le Ong partner - utilizzando gli aiuti già stoccati nel paese. Gli aiuti finora distribuiti a donne e bambini nei distretti di Sirajgonj e Tangail comprendono 1.000 kit familiari contenenti generi di prima necessità; 22.000 teli impermeabili per allestire ripari d'emergenza; 63,7 tonnellate di biscotti proteici BP5 e 200.000 bustine di soluzioni saline.

È possibile sostenere l'azione dell'Unicef a favore dei bambini vittime delle alluvioni in Asia con un versamento tramite: cc postale n. 745.000, intestato a Unicef Italia; cc bancario n. 000000510051, intestato a Unicef Italia, Banca Popolare Etica, CIN R, ABI 05018, CAB 03200, carta di credito, su www.unicef.it e telefonando al Numero Verde UNICEF 800-745.000

Fonte: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=83822

venerdì 20 luglio 2007

Somalia: appello del Pam

Il Programma Alimentare delle Nazioni Unite (PAM) ha lanciato un appello per ricevere donazioni urgenti che evitino l'interruzione nei rifornimenti alimentari in Somalia, in previsione del mancato raccolto.
Il crescente bisogno di aiuti alimentari segue un allarme lanciato a giugno dalla FAO in cui si prevedeva, per luglio e agosto, nessun raccolto o un raccolto sotto la media, in gran parte del sud e del centro della Somalia, a causa delle piogge scarse.
Il Direttore del PAM in Somalia, Peter Goossens, ha dichiarato che l'agenzia ha bisogno di 19,5 milioni di dollari o di 26.500 tonnellate di cibo entro la fine del 2007 per sfamare un milione di somali. Senza nuovi contributi, il PAM, ad ottobre, si trovera' con un deficit di 8.500 tonnellate che, sommato a quello precedente, raggiungera' le 70.000 tonnellate pari a 53 milioni di dollari, entro maggio 2008. "Chiediamo contributi immediati perche'¨ i bisogni dei piu' deboli", per la maggior parte donne e bambini, "stanno crescendo sempre di piu' e potrebbero servire tre o quattro mesi per portare gli aiuti alimentari nel Paese".

Fonte: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=83103