di giuseppe.d'orta
Lo scorso 15 maggio, l'ombudsman bancario ha condannato la Banca di Legnano - Gruppo Bpm - a rimborsare al cliente la somma di 550 euro addebitata come costo per il trasferimento titoli in occasione dell'estinzione del rapporto. Il Giurì ha imposto alla banca di rimborsare anche i 32 euro addebitati come spese di estinzione del conto corrente. Avevamo già fatto notare in questo articolo come non pochi istituti addebitassero ancora tali spese, soprattutto quelle per il trasferimento dei titoli, nonostante fossero state abolite sin dal 12 agosto 2006. Il provvedimento dell'ombudsman bancario ribadisce l'illegittimità del comportamento di alcune banche. Chiunque si fosse visto addebitare somme non dovute, quindi, può prima reclamare presso la banca e poi, in caso di risposta negativa o assente, rivolgersi all'ombudsman bancario con le modalità indicate nell'articolo.
Fonte: http://www.investireoggi.it/approfondimenti-finanza/index.php?pag_id=40&a_id=21
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domenica 27 maggio 2007
Costi di estinzione: ombudsman condanna la Banca di Legnano
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Controlli periodici della glicemia per gli "over 40"
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Tè verde anticancro, ora lo dice anche la scienza
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Troppo alcol nel weekend? Sale il rischio cancro al seno
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mercoledì 25 aprile 2007
LATINOAMERICA Messico: 67 giornalisti assassinati
Di Teodoro Renteria Arroyave Vice Presidente FELAP (federazione latinoamericana giornalisti)
Con l'ultimo proditorio assassinio del compagno collega Amado Ramírez Dillanes corrispondente di Televisa da Acapulco e conduttore del notiziario locale Al Tanto dell'emittente Radiorama a tutt'oggi si contano 67 giornalisti assassinati dal 1983 e rappresenta, per vergogna delle autorità, il crimine mortale numero 33 dal 2000 al 2007, in cui si afferma falsamente che è arrivato prima il "governo del cambiamento"e dopo il successore, obbligatoriamente del Pan.Da quando si è incrementato questo fenomeno sociale, che colpisce direttamente la società che ha diritto ad essere ben informata, il giornalismo organizzato nella Federazione di Associazioni di Giornalisti Messicani (FAPERMEX) e nella sua analoga regionale, la Federazione Latinoamericana di Giornalismo (FELAP) ha chiesto semplicemente giustizia, che se vi fosse stata da parte delle autorità, ovviamente avrebbe capovolto il lacerante fenomeno sociale. Tuttavia, nonostante la gravità della situazione che oggi sacrifica un membro della più influente impresa di comunicazione dell'America latina, Televisa, non abbiamo meritato neanche un maggior appoggio alla nostra denuncia da parte della cosiddetta grande stampa. Che oggi preferiscono addirittura citare organizzazioni straniere come Reporter senza frontiere, la società interamericana di stampa e il giornale El Dia della Repubblica Domenicana piuttosto che le nostre associazioni nazionali e regionali per quel che riguarda le nostre denunce e la nostra permanente esigenza di giustizia. In pieno centro, nel noto Porto di Acapulco, stato di Guerrero, dove ultimamente la criminalità organizzata è insorta in modo scandaloso per la disputa della piazza fra due cartelli: quello del Golfo e quello di Sinaloa, il collega e rispettato professionista Amado Ramírez Dillanes corrispondente di Televisa e titolare del notiziario locale di Radiorama, immediatamente dopo aver terminato l'edizione notturna del suo giornale radio, quando usciva dalla sede della rete radiofonica è stato raggiunto da quattro colpi, sparati da due sicari che lo aspettavano. Uno solo ha sparato contro la sua vittima. Tre proiettili hanno colpito la testa e uno la schiena del giornalista, che ancora trovava la forza per scendere dal suo veicolo e arrivare ad un hotel vicino per chiedere aiuto, dove alla fine è crollato senza vita. Amado Ramírez Dillanes è morto a 50 anni. Stando al capo della Polizia Preventiva di Acapulco, Humberto del Valle Enoc, l'assassinio è avvenuto tra le 19 e le 19,10 di venerdì scorso ed il sicario ha utilizzato una pistola calibro 38 super. Come sempre le autorità hanno fatto dichiarazioni a cose fatte: il segretario generale del Governo di Guerrero, Armando Chavarría Barrera, oltre a lamentarsi per l'assassinio del giornalista ha ammesso che nell'ultima settimana si è registrata una nuova ondata di violenza, per cui chiederà un incontro col Governo federale per affrontare il problema. La domanda è perché solo ora hanno preso la decisione di rivolgersi all'Esecutivo Federale? e poi, addirittura con grande faccia tosta ha dichiarato di non sapere che il giornalista aveva ricevuto delle minacce nei mesi scorsi. Per questo è importante ricordare che il 6 febbraio, tempo dopo l'assassinio di sette persone - un agente del Pubblico Ministero della Corte Comune, quattro poliziotti ministeriali e due segretari - si è saputo di un messaggio captato dalla rete di comunicazione del sistema C4 delle forze di sicurezza di Acapulco, Guerrero, il quale avvertiva: "e adesso ne facciamo altri ventuno: un giornalista e poi altri venti ". E nessuno ci ha fatto caso! Per tutta questa situazione di vergognosa impunità su tutti gli assassini dei giornalisti e l'assenza di azioni preventive, situazioni che abbiamo sempre denunciato come metodi sicuri per indebolire le libertà di stampa e di espressione, tutti noi siamo uniti alla denuncia unificata di FAPERMEX e della FELAP che presiedono rispettivamente il collega José Antonio Calcáneo Collado e l'argentino Juan Carlos Camaño. Mai più assassini di giornalisti, signor presidente Felipe Calderón Hinojosa!
Fonte: ALAI
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Ecomafie: Pechino è la nuova meta
di Redazione (redazione@vita.it)
Dall'Italia ogni anno svaniscono 26 milioni di tonnellate di rifiuti
Ogni anno in Italia ''svanisce nel nulla'' una quantita' enorme di rifiuti, almeno 26 milioni di tonnellate, circa il 25% del totale prodotto: una montagna di spazzatura alta come il Gran Sasso (2.600 metri). Sono le cifre del dossier Ecomafie di Legambiente presentato oggi secondo il quale il business della ''Rifiuti spa'' cresce in un anno del 38%.
Da questo fronte pero' arrivano anche notizie positive: il 2006 e' l'anno dei record, per il numero d'inchieste (18), di arresti (126) e di persone denunciate (417), grazie allo strumento fornito alle forze dell'ordine e alla magistratura dall'introduzione del delitto ambientale di organizzazione di traffico illecito di rifiuti (previsto dall'art. 53 bis del ''decreto Ronchi'', oggi sostituito dall'art. 260 del Codice dell'ambiente).
Dalla sua entrata in vigore, nel 2002, fino a marzo 2007, le forze dell'ordine hanno concluso 70 inchieste in tutta Italia (si salva solo la Valle d'Aosta) con 463 trafficanti arrestati, 1.594 persone denunciate, 453 aziende coinvolte. Nella classifica per numero di infrazioni alla normativa sui rifiuti primeggia la Campania (448 reati, pari al 10,2% del totale nazionale, era la seconda regione nel 2005), seguita dalla Sicilia, che sale dal quarto posto (426 infrazioni, 9,7% del totale) e dalla Puglia, regina della classifica dello scorso anno (410 reati, 9,3% del totale). Il Veneto scende al sesto posto della classifica (era terza). Un discorso a parte meritano i traffici internazionali.
L'Agenzia delle Dogane ha sequestrato nel 2006 circa 286 container con oltre 9.000 tonnellate di rifiuti. La Cina si conferma meta privilegiata dei traffici illeciti provenienti dai paesi industrializzati. Un vero affare per le imprese: lo smaltimento legale di un container di 15 tonnellate di rifiuti pericolosi costa infatti circa 60mila euro, per la stessa quantita' il mercato illegale d'Oriente ne chiede solo 5.000. Piu' del 90% dei rifiuti esportati in Cina finisce nei villaggi della costa, dove, senza alcuna precauzione, viene recuperato il possibile. Tra le mete dei traffici illegali anche India, Siria, Croazia, Austria, Norvegia, Francia e alcuni paesi del Nord Africa.
Fonte: www.vita.it
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Bill Gates finanzia una banca dati sulla biodiversità
di Redazione (redazione@vita.it)
Storica impresa per salvare la diversità delle 21 più importanti colture, incluse molte “colture orfane” – colture di fondamentale importanza spesso trascurate dalla ricerca agronomica moderna
Riconoscendo che la lotta contro la fame non può essere vinta senza salvare la biodiversità di colture in rapida estinzione, il Fondo Mondiale per la Diversità delle Colture e il suo partner, la Fondazione per le Nazioni Unite, hanno annunciato oggi un'iniziativa congiunta per preservare le sementi delle 21 colture più importanti per l'alimentazione a livello mondiale. La Fondazione di Bill e Melinda Gates stanno sponsorizzando l'iniziativa con un finanziamento di 37,5 milioni di dollari, il più grande che sia mai stato fatto per la conservazione della biodiversità dei semi; finanziamento che include 7,5 milioni di dollari congiuntamente stanziati dal Governo Norvegese. Fra le colture da preservare si trovano molte delle così dette “colture orfane” – colture particolarmente importanti per i poveri ma ampiamente dimenticate dalla ricerca agronomica moderna, nonostante il bisogno di creare varietà più nutrienti e produttive.
Cary Fowler, Direttore del Fondo ha dichiarato: “Questa iniziativa consentirà di salvare le più importanti collezioni di Paesi in via di sviluppo contenenti le 21 colture più importanti per l'alimentazione a livello mondiale. L'iniziativa preserverà collezioni a rischio nei paesi poveri e ne documenterà la sorprendente diversità, consentendo l'utilizzazione di tale diversità al fine di rispondere ai bisogni alimentari dei poveri.” L'iniziativa inoltre aiuterà a sostenere l'attuazione del nuovo Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura.
Questo sforzo senza precedenti salverà più del 95 per cento della diversità di colture in via di estinzione, che sono contenute nelle banche di germoplasma vegetale dei Paesi in via di sviluppo. Molte di queste banche ricevono finanziamenti insufficienti e sono in cattivo stato. Inoltre sarà finanziato un complessivo sistema universale di banche dati, che consentirà ovunque ai costitutori di nuove varietà vegetali di ricercare nelle banche di germoplasma in tutto il mondo le caratteristiche specifiche per combattere nuove malattie e per fare fronte ai cambiamenti climatici.
“Ogni sforzo per aiutare milioni di agricoltori e le loro famiglie a superare la povertà e la fame dipende in parte dalla sicurezza alimentare,” ha detto Sylvia Matthews Burwell, presidente del Programma Mondiale per lo Sviluppo della Fondazione Gates. “Ma se non vengono preservate le basi del nostro sistema di produzione alimentare, vale a dire la diversità genetica di ciascuna coltura, in particolare quelle importante per i poveri ma ampiamente dimenticate dalla ricerca agronomica moderna, non ci può essere sicurezza alimentare. Noi rivolgiamo un invito affinché altri si uniscano a noi al fine di assicurare questa risorsa di valore incommensurabile.”
Timothy E. Wirth, presidente della Fondazione per le Nazioni Unite, ha dichiarato: “Dando accesso alle informazioni genetiche sulle colture, i costitutori di nuove varietà vegetali in tutta l'Africa potrebbero essere in grado di sviluppare, a partire dalle loro colture, varietà che crescono in differenti condizioni climatiche. Investire in questo futuro può aiutare ad evitare danni catastrofici ad alcuni sistemi agricoli causati dai cambiamenti climatici. Non soltanto questa partnership aiuterà a combattere la fame ed a proteggere la diversità fitogenetica delle colture, ma aiuterà le Nazioni a fronteggiare i cambiamenti climatici.”
La diversità fitogenetica che si trova in ciascuna coltura costituisce la materia prima che consente ai costitutori di nuove varietà vegetali ed ai contadini di sviluppare varietà più produttive, nutrienti e resistenti a condizioni esterne non favorevoli. La diversità fitogenetica è inoltre fondamentale per adattare con successo le colture ai cambiamenti climatici, fornendo la materia prima per nuove varietà che sono “pronte al clima”. Gran parte di questa diversità, contenuta nelle banche fitogenetiche dei paesi in via di sviluppo, è minacciata da decenni di finanziamenti insufficienti, così come dalle guerre e da disastri naturali.
“È di fatto impossibile esagerare l'importanza della diversità delle colture. Essa è parte vitale della soluzione a molte delle grandi sfide universali, dalla conservazione dell'ambiente ai cambiamenti climatici ed alla sicurezza alimentare,” ha detto il Ministro per lo sviluppo internazionale norvegese Erik Solheim. “In parole povere, è la diversità delle colture che ci consente di produrre alimenti, e questa partnership con la Fondazione Gates fornisce un'opportunità di far fronte ad un gran numero di sfide riguardanti la sicurezza alimentare per lungo tempo in futuro.”
Una Dimora per le Colture OrfaneUna Banca Dati sulle Sementi per i Contadini di Tutto il MondoFra le 21 colture che sono state incluse con priorità nell'iniziativa finanziata dalla Fondazione Gates si trovano molte “colture orfane”. Pur essendo particolarmente importanti per i poveri, queste colture sono state ampiamente trascurate dalla scienza moderna e dalla ricerca agronomica applicata, nonostante il bisogno di varietà più produttive e più nutrienti. Alcune culture orfane, come l'igname, non si riproducono attraverso i semi, ma devono essere riprodotte con altri metodi, a partire da talee, radici, o da colture cellulari che rendono la loro conservazione più costosa e complessa.
Di conseguenza, l'iniziativa finanzierà la ricerca di tecniche di conservazione più economiche per tali colture, inclusa la cassava, la patata, la patata dolce, l'igname, il taro e la noce di cocco. Ci si aspetta che queste nuove tecnologie riducano i costi di conservazione del 75 per cento e che migliorino la sicurezza delle collezioni delle suddette colture.
L'iniziativa trasformerà inoltre le comunicazioni fra costitutori di nuove varietà vegetali e contadini in tutto il mondo. Essa finanzierà un sistema di banche dati che includeranno 4?000?000 di campioni, più di 2?000 specie e più di 150 colture — corrispondenti all'ottantacinque per cento della diversità di tutte le colture agricole. L'iniziativa finanzierà lo sviluppo di un aggiornato sistema di software per la gestione delle banche del germoplasma, l'inclusione di almeno 100?000 nuovi campioni nel database, e la valutazione di almeno 50 collezione che richiedono urgente attenzione per la scoperta di almeno 100 differenti caratteristiche — portando così allo scoperto risorse fitogenetiche che oggi sono sconosciute.
“Questo è il più grande finanziamento che sia mai stato stanziato per la conservazione della diversità delle colture. Ora possiamo prevedere un tempo nel quale le colture orfane avranno sicura dimora e i costitutori di nuove varietà vegetali in tutta l'Africa avranno accesso alle stesse informazioni che sono disponibili ai loro colleghi in Europa ed in Nord America,” ha dichiarato Fowler.
La nuova iniziativa assicurerà inoltre che i paesi in via di sviluppo ed i centri di ricerca agricola internazionale possano inviare al meno 450?000 campioni distinti di semi al “Svalbard Global Seed Vault”. Scavato nel permafrost artico a Svalbard, in Norvegia, questo deposito che sarà usato come ultima risorsa per la conservazione della diversità delle colture, sarà inaugurato nel marzo 2008.
In fine, 15 milioni di dollari – facenti parte del totale stanziato – andranno ad integrare il capitale del Fondo, la cui rendita sarà utilizzata per il mantenimento delle collezioni di 21 delle più importanti colture.
“Le operazioni di recupero e salvataggio sono solo all'inizio. Il capitale del Fondo assicurerà per sempre il mantenimento in buone condizioni e la disponibilità di queste collezioni,” ha aggiunto Fowler.
Il Fondo Mondiale per la Diversità delle Colture è l'unica organizzazione internazionale con il mandato mondiale di supportare la conservazione e la disponibilità perpetua della diversità delle colture. La costituzione del capitale del Fondo e le rendite da esso generate assicureranno per sempre la conservazione e l'uso di molte colture importanti per la sicurezza alimentare dell'uomo.
Maggiori informazioni:La missione del il Fondo Mondiale per la Diversità delle Colture è di conservare e rendere disponibile la diversità delle colture per la sicurezza alimentare nel mondo. Sebbene la diversità delle colture sia così importante per combattere la fame e per il futuro stesso dell'agricoltura, i finanziamenti sono incerti e tale diversità sta andando persa.. Il Fondo è un'organizzazione internazionale indipendente, costituita attraverso la partnership di FAO e Bioversity International, facente veci del CGIAR. Il Fondo è l'unica organizzazione che lavora a livello mondiale per risolvere questo problema.Per ulteriori informazioni visitare: www.croptrust.org.
La Fondazione per le Nazioni Unite fu creata nel 1998 grazie alla storica donazione imprenditoriale e filantropica di un 1 miliardo di dollari da parte di Ted Turner in supporto alle cause ed alle attività delle Nazioni Unite. La Fondazione delle Nazioni Unite costruisce ed attua partnership pubblico-private al fine di risolvere i problemi più pressanti nel modo e di ampliare il supporto alle Nazioni Unite attraverso campagne pubbliche e di appoggio. La Fondazione per le Nazioni Unite è un'organizzazione pubblica a scopo di beneficenza. Per la lista completa dei programmi della Fondazione o per saperne di più, vistare: www.unfoundation.org.
La Fondazione Bill & Melinda Gates, guidata dal convincimento che ogni vita ha uguale valore, opera per ridurre le ineguaglianze e per migliorare le condizioni di vita nel mondo. Nei paesi in via di sviluppo, le attività della Fondazione mirano al miglioramento della salute, alla riduzione della povertà estrema ed a migliorare l'accesso alle tecnologie nelle librerie pubbliche. Negli Stati Uniti la Fondazione cerca di assicurare che tutte le persone possano accedere ad una migliore educazione ed alle tecnologie nelle librerie pubbliche. A livello locale, essa mira al miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie disagiate. Stabilita a Seattle, la Fondazione è guidata da Patty Stonesifer e dai Co-presidenti, il Signor William H. Gates, Bill Gates e Melinda French Gates. Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.gatesfoundation.org.
Fonte: www.vita.it
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